Testata Clan
 

VECCHIO CLAN TZIMISCE

I membri di questo clan sono così antichi che perfino le storie più vecchie riportano soltanto i nomi di qualche loro progenie. Rappresentano i primi Tzimisce e tutti coloro che utilizzano questo nome, nella Camarilla o nel Sabbat non sono altro che traditori di questi potentissimi cainiti. Furono infatti le loro progenie ad abbandonare la discendenza originale iniziando ad utilizzare la disciplina di Vicissitudine. I "vecchi" Tzimisce sono in realtà pochissimi in numero e ancora minore è il numero delle loro dirette progenie: questi vampiri vivono nell'oscurità, aspettando il momento giusto per compiere la loro vendetta contro i traditori del clan originale. Nonostante le politica di disprezzo tenuta nei riguardi degli Tzimisce con Vicissitudine, non bisogna però considerare questi cainiti migliori dei loro antagonisti: i membri del Vecchio Clan Tzimisce sono altrettanto crudeli ed efferati. Combattono una personale crociata contro i traditori e tutti i giovani cainiti in generale e sono soltanto i Veri Brujah possono superare in Taumaturgia e scienze questi vampiri. Ma soprattutto il Vecchio Clan Tzimisce conosce l'importanza di rimanere ben nascosto e di lavorare nell'oscurità.

Soprannome: Diavoli.

Aspetto: Tutti i membri di questo Clan tendono a vestire in maniera anacronistica; persino i più giovani amano indossare abiti di stile ottocentesco.

Rifugio: Gli anziani del Clan amano vivere nell'Europa dell'est, la terra in cui sono stati abbracciati e in cui hanno sempre mantenuto il proprio dominio. I più giovani invece risiedono generalmente in lussuose ville, come fanno gli altri Tzimisce del mondo. Come tutti gli Tzimisce, anche i membri del Vecchio Clan hanno un particolarissimo concetto di Rifugio. Essere invitati nel Santuario da uno di questi cainiti è sicuramente un enorme privilegio, ma colui che invaderà il territorio di un Diavolo senza il permesso di quest'ultimo si troverà contro l'ira del proprietario. Chiunque entri nel territorio di uno Tzimisce senza aver prima annunciato il suo passaggio precedentemente ( con una lettera o un corriere ad esempio) e senza aver ricevuto un permesso verrà considerato un nemico, fosse pure un membro del Clan.

Background: Vengono abbracciati in genere individui di età tra i trenta e i quaranta anni di grande cultura e di buona educazione. Gli Tzimisce pongono una estrema cura nello scegliere l'individuo che farà loro compagnia per i secoli successivi.

Creazione del Personaggio: Tutti i membri più anziani del Clan sono nobili mentre le giovani progenie sono generalmente soldati o professionisti di vario genere. Natura e Carattere sono quasi sempre simili, ma mai uguali. Spesso sono da considerarsi primari gli Attributi Mentali e quelli Sociali, e le Conoscenze sono le Abilità più usuali. Background comuni sono Risorse, Influenze e Seguaci.

Discipline della Stirpe: Animalità, Auspex, Dominazione.

Punti Deboli: Al pari di tutti gli Tzimisce, anche i membri del Vecchio Clan sono fortemente legati alla terra del luogo ove sono abbracciati e subiscono pertanto delle forti penalità se si allontanano troppo dal proprio rifugio. (consultare gli Tzimisce del Sabbat ).

Sentieri Preferiti: Molti di questi vampiri seguono il sentiero Della Morte e Dell'Anima o il sentiero di Caino. Alcuni seguono il sentiero di Lilith, ma sono soltanto una piccola parte del Clan.

Organizzazione: Il Vecchio Clan Tzimisce non si riunisce mai se non per gravissimi motivi. Questi cainiti infatti non amano chiedere aiuto ai propri fratelli se non in casi disperati, preferendo invece poggiare sulle proprie forze e sull'aiuto dei propri ghoul.

Conseguimento del Prestigio: Gli Tzimisce rispettano fortemente l'autonomia dei loro simili e ritengono di essere degni di nota se riescono, con i loro poteri, a distruggere nemici del Clan o a incrementare il potere della Vera Mano Nera. Qualunque Tzimisce che invade la privacy di un suo fratello perde automaticamente la stima del Vecchio Clan.

Dicono: "Migliaia di vite umane sono terminate tra le mie mani. Sono protettore dell'umanità, ma la vigilanza richiede un suo costo!".